...C'era una volta una principessa triste, che aveva grandi occhi che avevano pianto tante lacrime, un giorno incontro' un dolce principe anche lui triste triste ...si amarono per un meraviglioso tempo poi si resero conto che il loro amore avrebbe ferito e reso infelici le persone che ...amavano..nella loro triste vita reale cosi dopo un lungo e disperato abbraccio decisero che avrebbero proseguito le loro strade senza incrociarsi mai piu.... le lacrime della principessa...crearono un lago... e il principe staccò un grande masso dalla montagna del loro amore...che divento' un isola nel lago triste...una fata bellissima impietosita dal dolore e dalla tristezza dei due innamorati divisi circondo' il lago e l'isola con una nebbia...e mise un drago a guardia di quel posto triste ed incantato...affinchè il principe e la principessa ogni notte nei loro sogni potessero incontrarsi...amarsi...ed essere felici...come non avrebbero mai potuto..nella realta'...proseguirono le loro tristi vite....e si sognarono e si amarono felici...ogni notte per tanti lunghi anni fino alla fine dei loro giorni.......
lunedì 28 novembre 2011
mercoledì 23 novembre 2011
La superbia
LA SUPERBIA
Breve è la gloria per chi inganna l'onore.
Rallegrarsi al mattino e commiserarsi la sera, questo sarà il loro destino, di chi oggi cavalca la villan superbia.
* Metaforicamente
La superbia va a cavallo, ma torna sempre a piedi.
Tu ignorante, figlio della superbia, fai tesoro di tutto ciò...chi vuol capir capisca....
Lero #
Breve è la gloria per chi inganna l'onore.
Rallegrarsi al mattino e commiserarsi la sera, questo sarà il loro destino, di chi oggi cavalca la villan superbia.
* Metaforicamente
La superbia va a cavallo, ma torna sempre a piedi.
Tu ignorante, figlio della superbia, fai tesoro di tutto ciò...chi vuol capir capisca....
Lero #
La prosperità.
La prosperità.
Una condizione di reale e duratura prosperità non dipende dai soldi che abbiamo, perché la vera abbondanza non proviene da cose esterne. La prosperità è una condizione interiore, si riferisce più a chi siamo e a come esprimiamo noi stessi piuttosto che a quello che abbiamo.
I giornali sono pieni di storie di personaggi ricchi che hanno però problemi di relazione, grandi imprenditori frustrati e nevrotici a causa della loro avidità e politicanti che, malgrado i loro patrimoni personali, frodano i contribuenti. E' evidente che queste persone sono ricche materialmente, ma non prospere, anzi vivono decisamente in una consapevolezza di povertà.
Quanto sono ricco...
Una condizione di reale e duratura prosperità non dipende dai soldi che abbiamo, perché la vera abbondanza non proviene da cose esterne. La prosperità è una condizione interiore, si riferisce più a chi siamo e a come esprimiamo noi stessi piuttosto che a quello che abbiamo.
I giornali sono pieni di storie di personaggi ricchi che hanno però problemi di relazione, grandi imprenditori frustrati e nevrotici a causa della loro avidità e politicanti che, malgrado i loro patrimoni personali, frodano i contribuenti. E' evidente che queste persone sono ricche materialmente, ma non prospere, anzi vivono decisamente in una consapevolezza di povertà.
Quanto sono ricco...
L'Amore
L'Amore, quel calore e quel sentimento che appena veniamo al mondo ne percepiamo l'esistenza.
Ne condividiamo la presenza nel nostro cammino adolescenziale, fino a
quando più in la l'esasperazione ne muta il sentimento. Violati veniamo,
l'Amore è cambiato.
L'Amore si burla di noi, è meravigliosamente bello, ma crudele, come il boia sulla ghigliottina, senza pietà, ti toglie la gioia, di vivere.
Nel nostro cammino ne conosciamo la lama pungente, talvolta inconsci ne facciamo uso, ma perendone poi delle nostre azioni.
La nostra anima lo contrasta, se ne innamora, lo cattura. L'indomani,
come il fumo di una bionda ne respiriamo la fragranza; amaro è il
sapore, umido, come il bacio di un addio.
Lo usiamo, guadagnandone poi i nostri meriti...
L'Amore è eterno intorno a noi, noi stessi ne produciamo l'energia, lo
trasportiamo, lo tramandiamo, lo condividiamo, lo rimpiangiamo...
Lui ci ferisce ma ci ama, ci lega, per sempre, come un bambino alla propria madre.
l'Amore è spesso, ci affanna il respiro...ma senza di lui le nostre anime muoiono.
L'Amore è....
sabato 19 novembre 2011
Buon giorno
Buon giorno,
la giornata appena iniziata lascia presagire momenti positivi,
il sole al posto giusto riscalda le nostre anime.
Gli Dei ci osservano, lasciandoci alle nostre azioni, buone o cattive che siano, ma per guadagnarne la loro misericordia, soprattutto quella di Apollo (Figlio del dio Zeus e di Leto, figlia di un titano. Nelle leggende omeriche Apollo era prima di tutto un dio profeta con un importante oracolo a Delfi, che concedeva talvolta il dono profetico ai mortali che amava, come la principessa troiana Cassandra. Era anche il dio della musica e della medicina, oltre che un abilissimo arciere e un grande atleta; era anche il dio dell'agricoltura e del bestiame, della luce poetica e della verità filosofica. Nell'arte antica Apollo veniva rappresentato più delle altre divinità, forse per la sua bellezza fisica) issiamoci allora a eroi di questo tempo moderno, l'amore verso i nostri simili ci regalerà gloria e rispetto, proprio quelle virtù di cui loro ne erano luce.
la giornata appena iniziata lascia presagire momenti positivi,
il sole al posto giusto riscalda le nostre anime.
Gli Dei ci osservano, lasciandoci alle nostre azioni, buone o cattive che siano, ma per guadagnarne la loro misericordia, soprattutto quella di Apollo (Figlio del dio Zeus e di Leto, figlia di un titano. Nelle leggende omeriche Apollo era prima di tutto un dio profeta con un importante oracolo a Delfi, che concedeva talvolta il dono profetico ai mortali che amava, come la principessa troiana Cassandra. Era anche il dio della musica e della medicina, oltre che un abilissimo arciere e un grande atleta; era anche il dio dell'agricoltura e del bestiame, della luce poetica e della verità filosofica. Nell'arte antica Apollo veniva rappresentato più delle altre divinità, forse per la sua bellezza fisica) issiamoci allora a eroi di questo tempo moderno, l'amore verso i nostri simili ci regalerà gloria e rispetto, proprio quelle virtù di cui loro ne erano luce.
sabato 12 novembre 2011
Deep house
La Deep house è un genere di musica dance nato a Chicago nella seconda metà degli anni ottanta come sotto-genere della musica house. Rispetto alla Chicago House è più lenta (122-127 bpm), dall'andamento quasi ipnotico, e melodica e incorpora al suo interno anche influenze jazz. La denominazione "Deep" (profonda) deriva dal profondo suono di basso presente solitamente nelle canzoni di questo genere.
Il Sound
In genere le tracce Deep sono caratterizzate da pad che danno un suono profondo, simili a quelli usati nella chill out e nella lounge. Importantissimi sono i pianoforti elettrici, primo fra tutti il Fender Rhodes, nei suoi modelli Mark I e Mark II, seguiti dai piani Wurlitzer. Nelle tracce sono presenti spesso soli di strumenti a fiato tipicamente jazz come il sax o la tromba. Inoltre gli accordi e le scale della parte melodica dei pezzi Deep sono sempre degli standard Soul e soprattutto Jazz. Per queste sue caratteristiche, con un ritmo andante e rilassato e i suoi suoni raffinati, la Deep House viene spesso usata nelle sfilate di alta moda e viene considerata come la versione dance di generi come il Nu jazz e la Lounge.
Storia del genere
La nascita della Deep house si fa convenzionalmente risalire al 1986, quando Larry Heard lanciò il singolo "Can you feel it" (pubblicato poi nel 1988). Fecero seguito Fast Eddie con "U Can Still Dance" (1988) e Marshall Jefferson con "Truth Open Your Eyes" (1988). Questi DJ non fecero altro che fondere il suono della Chicago house con quello della garage house newyorkese, dando vita a un nuovo e originale suono destinato a diventare uno dei più influenti della scena house.
Il Sound
In genere le tracce Deep sono caratterizzate da pad che danno un suono profondo, simili a quelli usati nella chill out e nella lounge. Importantissimi sono i pianoforti elettrici, primo fra tutti il Fender Rhodes, nei suoi modelli Mark I e Mark II, seguiti dai piani Wurlitzer. Nelle tracce sono presenti spesso soli di strumenti a fiato tipicamente jazz come il sax o la tromba. Inoltre gli accordi e le scale della parte melodica dei pezzi Deep sono sempre degli standard Soul e soprattutto Jazz. Per queste sue caratteristiche, con un ritmo andante e rilassato e i suoi suoni raffinati, la Deep House viene spesso usata nelle sfilate di alta moda e viene considerata come la versione dance di generi come il Nu jazz e la Lounge.
Storia del genere
La nascita della Deep house si fa convenzionalmente risalire al 1986, quando Larry Heard lanciò il singolo "Can you feel it" (pubblicato poi nel 1988). Fecero seguito Fast Eddie con "U Can Still Dance" (1988) e Marshall Jefferson con "Truth Open Your Eyes" (1988). Questi DJ non fecero altro che fondere il suono della Chicago house con quello della garage house newyorkese, dando vita a un nuovo e originale suono destinato a diventare uno dei più influenti della scena house.
venerdì 11 novembre 2011
martedì 8 novembre 2011
sabato 5 novembre 2011
venerdì 4 novembre 2011
giovedì 3 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
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